Ambiente

L’AMBIENTE DELLA MARE E MONTI - IL GEOPARCO MONDIALE UNESCO DEL BEIGUA
La Mare e Monti si sviluppa interamente all’interno del Geoparco Mondiale UNESCO del Beigua.
Dal novembre 2015 il comprensorio del Beigua, la più vasta area naturale protetta della Liguria, è riconosciuto come sito UNESCO nell’ambito della prestigiosa lista degli UNESCO Global Geoparks.


Il Geoparco del Beigua – al cui interno è compresa l'intera superficie classificata come "Parco naturale regionale del Beigua" – si sviluppa per un’estensione complessiva di 39.230 ettari coinvolgendo i Comuni di Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto e Varazze.
Il comprensorio del Geoparco del Beigua presenta un ricco e variegato patrimonio geologico che ben rappresenta le diverse discipline delle Scienze della Terra e che risulta particolarmente significativo per quanto riguarda la ricostruzione della storia geologica dell’Italia e per la comprensione dell’evoluzione della catena alpina.
L’area è caratterizzata da una grande estensione di ofioliti (rocce verdi di origine metamorfica) che rappresentano un frammento di un originario bacino oceanico, originatosi quindi circa 160 milioni di anni fa), raramente affiorante in maniera così diffusa nelle Alpi ed in Europa.
Nel territorio del Geoparco si possono visitare diversi siti di interesse geologico (“geositi”) in cui è possibile andare alla scoperta dell’affascinante storia evolutiva del comprensorio del Beigua, come ad esempio gli spettacolari canyon modellati nella formazione conglomeratica della Valle Gargassa (nel Comune di Rossiglione) o la ricca flora fossile, costituita da piante superiori terrestri sotto forma di tronchi e numerosissime foglie, nell’area paleontologica di Stella Santa Giustina. Altrettanto strabiliante è la barriera corallina fossile presente in località Ponte Prina – La Maddalena (in Comune di Sassello) caratterizzata da vistose colonie coralline impostate direttamente sul substrato ofiolitico o le curiose sferoidi di lherzolite (una roccia intrusiva di colore verde scuro) in località Lago dei Gulli (sempre in Comune di Sassello).
Il viaggio “geologico” ideale prevede un’escursione anche ai meandri della Piana della Badia di Tiglieto, dove sorge la prima abbazia cistercense costruita fuori dai confini di Francia (nell’anno 1120), o un’escursione a scoprire gli affioramenti ofiolitici del Passo del Faiallo, severi custodi dei preziosi “granati”, meravigliosi cristalli di colore rosso caratterizzati da un’estrema limpidezza.
Non può mancare, infine, una visita ai fantastici fiumi e campi di pietre (blockstream e blockfield) nei settori di crinale del Geoparco - nelle località Torbiera del Laione e Pian Fretto - che testimoniano i processi geomorfologici avvenuti in ambiente periglaciale ed un’ultima sosta per ammirare i terrazzi marini lungo la fascia costiera tra Varazze, Cogoleto e Arenzano che hanno registrato le oscillazioni del livello del mare alle diverse quote.
Ma il Geoparco del Beigua non si esaurisce nella sua stupefacente geodiversità. Si tratta uno spettacolare balcone formato da montagne che si affacciano sul mare,  ventisei chilometri di crinali montuosi, a due passi dalla Riviera Ligure, che racchiudono praterie e preziose zone umide d'alta quota, fitte foreste di faggi, roveri e castagni, pinete a Pino Marittimo e lembi di vegetazione mediterranea: un mosaico di ambienti in ragione del quale l’area naturale protetta del Beigua viene considerata una delle zone più ricche di biodiversità della Liguria. L'elevato valore ambientale del Geoparco, peraltro, è stato riconosciuto anche da specifici atti assunti dall'Amministrazione Regionale che ha individuato all'interno dell'area protetta tre Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) ed una Zona di Protezione Speciale (Z.P.S.), in adempimento a specifiche direttive comunitarie ("Direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici" e "Direttiva 92/43/CEE sulla conservazione degli habitat").
Un territorio di eccezionale valore naturalistico in cui si contano elementi che non possono coesistere nelle altre realtà regionali e nazionali: si pensi che questo territorio è segnalato a livello internazionale per il fenomeno della migrazione dei rapaci diurni (Biancone sopra tutti gli altri) e che, da alcuni anni, ha visto tornare a nidificare l'aquila reale, in buona compagnia con gufo reale, codirossone, sterpazzola e oltre ottanta altre specie ornitologiche.  Lungo i percorsi più impervi e nascosti alla vista dell'uomo ha trovato il suo habitat ideale il lupo e dai suoi contrafforti affacciati sul mare non è inusuale scorgere le affusolate sagome delle balene sbuffare nello specchio acqueo di fronte a Varazze.
Un comprensorio in cui nel giro di pochi chilometri si possono apprezzare fioriture tipiche della macchia mediterranea o imbattersi in preziose zone umide di alta quota, testimoni di epoche lontane in cui ghiaccio e rocce combattevano la loro battaglia quotidiana per modellare la superficie terrestre.
Un parco in cui è possibile scovare variopinte specie floristiche endemiche (Viola Bertolonii, Cerastium utriense, Asplenium cuneifolium, Daphne cneorum, Cheilantes marantae) e alcuni singolari inquilini appartenenti alla fauna minore (quali il colubro lacertino, il tritone alpestre, il tritone crestato, la rana temporaria, ecc.).

A SPASSO SUI “MONTI DEL MARE”
Nel Geoparco del Beigua l’appassionato escursionista può usufruire di una fitta rete escursionistica che si sviluppa per circa 500 km. e che permette di ammirarne ed apprezzarne le bellezze ambientali e storico-culturali.
Percorrere i sentieri del parco su entrambi i versanti (tirrenico o padano) o lungo la dorsale contraddistinta dall'Alta Via dei Monti Liguri (www.altaviadeimontiliguri.it) è come sfogliare un magnifico libro in cui sono raccontate e rappresentate la storia dell'uomo e della natura. Sono ben 3 le tappe dell’Alta Via presenti all’interno del Parco: tappa n. 19 Passo del Giovo – Prariondo; tappa n. 20 Prariondo – Faiallo; tappa n. 21 Faiallo – Passo del Turchino.  Le tre tappe sono caratterizzate da pendenze non troppo elevate e possono essere percorse agevolmente anche da escursionisti non particolarmente esperti.
Per rendere ancora più accattivanti le escursioni nell'area protetta l'Ente Parco ha realizzato realizzando “sentieri natura”, “sentieri cultura” e percorsi tematici attrezzati, supportati da pannelli e materiali divulgativi, che consentono al visitatore di meglio conoscere ed apprezzare alcuni degli elementi naturalistici, storici e culturali visibili lungo il tracciato prescelto.
Ma non c’è solo il trekking nel Geoparco! Oltre ai numerosi sentieri da percorrere a piedi, il comprensorio del Beigua offre molte altre interessanti opportunità di fruizione sportiva all’aria aperta.
Alcuni tracciati appositamente segnalati possono essere percorsi in mountain-bike; lungo il panoramico crinale o nei suggestivi boschi dell’interno è possibile fare rilassanti passeggiate a cavallo; nel tratto compreso tra la vetta del Monte Beigua e Prariondo è fruibile una “palestra” attrezzata per l’orienteering; diversi i panoramici percorsi in cui praticare il nordic walking ed il trail-running.
Per gli amanti degli sport più estremi si segnalano percorsi attrezzati per il canyoning, palestre per l’arrampicata ed il bouldering, alcune difficili vie alpinistiche aperte da esperti locali, nonché siti particolarmente favorevoli per provare voli mozzafiato con il paragliding.
E non dimenticate la possibilità di giocare a golf, la bellissima costa tra Arenzano e Varazze, con spiagge, opportunità per fare snorkeling e diving, vela e surf.
Sito web:  www.parcobeigua.it
e-mail:  info@parcobeigua.it


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