Itinerario 1 - a due passi dal mare

Periodo consigliato: tutto l’anno
Dislivello: 10 m
Lunghezza / durata del percorso: 16,4 km / 4 h
Grado di diffi coltà: • facile •• medio ••• impegnativo

Percorso impegnativo per motivi di lunghezza. Si può ridurre la percorrenza, limitandola a Cogoleto o Arenzano, usufruendo dei servizi pubblici per il rientro. Il percorso è tutto su asfalto o cemento, permette il corretto e continuativo svolgimento del gesto  tecnico.

Caratteristiche:sentiero che si snoda lungo la costa con tratti molto interessanti da un punto di vista panoramico, naturalistico e geomorfologico.

Accesso e punto di partenza:
in auto: giunti a Varazze dal casello autostradale omonimo, sito in località Piani d’Invrea, si supera via Carlo Nocelli e si svolta a destra, imboccando Lungomare Europa;
in treno: occorre scendere alla stazione di Varazze e proseguire a piedi sul lungomare in direzione levante, fino al limite dell’abitato, da dove si accede al percorso.
Coordinate GPS: +44° 21’ 39.66” N / +8° 35’ 19.81” E

L’ itinerario si sviluppa lungo la spettacolare costiera che da Varazze raggiunge il quartiere genovese di Voltri, dopo aver attraversato i comuni di Cogoleto ed Arenzano; il percorso, di circa 16 km, è sostanzialmente pianeggiante in quanto ricalca, per buona parte, il tracciato della vecchia sede ferroviaria dismessa alla fi ne degli anni ’60. Dall’estremo levante del centro abitato di Varazze si imbocca il panoramico LUNGOMARE EUROPA, il cui inizio coincide con quello del nostro itinerario. Dopo le prime centinaia di metri, oltrepassata la sagoma bianca della “Villa Araba”, parte un bel tratto affacciato sul mare, caratterizzato dalla presenza di rocce metamorfi che di color verde chiaro, note con il nome di “metagabbri”, che danno la stessa colorazione ai vari manufatti presenti: muretti di contenimento, massicciate e gallerie, costruiti con il medesimo materiale trovato in loco. Proseguendo in direzione di Cogoleto si superano alcune gallerie, fino a raggiungere il lungo tunnel rettilineo, di circa 290 metri, che passa sotto il Castello d’Invrea. All’uscita si incontrano i resti di un campeggio che sorgeva sulle rive del torrente Portigliolo, spazzato via alcuni anni fa da un evento alluvionale. Si continua incontrando scogliere rocciose che ora cambiano aspetto, assumendo una colorazione molto più scura rispetto a prima, dovuta alla presenza di quantità notevoli di minerali ferrosi, le “serpentiniti”. Superate le ultime gallerie (sono nove in tutto partendo da Varazze), dopo aver oltrepassato il torrente Arrestra raggiungiamo le prime case di Cogoleto. Qui si abbandona il tracciato della vecchia ferrovia e si prosegue lungo il marciapiede dell’Aurelia fi no ad incontrare la passeggiata a mare che ci consente di attraversare, senza interruzioni, l’intero centro abitato. Oltrepassata la Chiesa Parrocchiale di Cogoleto,il nostro percorso torna a sovrapporsi a quello della linea ferroviaria dismessa, giungendo al ponte sul torrente Lerone, punto di confine con il Comune di Arenzano.

Oltrepassato il corso d’acqua, si scende lungo la rampa di accesso al centro sportivo “Nazario Gambino”, costeggiando sul lato di monte i campi di calcio che ne fanno parte; si prosegue poi sul Lungomare De Andrè, che alterna brevi e suggestivi tratti all’aperto a picco sul mare, ad altri più lunghi in galleria, fi no a giungere nei pressi del porticciolo turisticodove ha inizio la scenografica passeggiata di Arenzano. All’altro capo della passeggiata, una ripida scaletta ci consente di riguadagnare la quota della sede stradale dell’Aurelia, in corrispondenza della galleria del Pizzo; da qui, proseguendo sempre lungo il marciapiede lato mare con percorrenza ondulata, raggiungiamo in breve tempo gli stabilimenti balneari di Vesima, la prima località genovese sul litorale di ponente della città. Proseguendo, dopo un tratto in galleria ed uno, più lungo, in rettilineo, raggiungiamo la splendida villa in località Punta Nave , in corrispondenza della quale il nostro percorso abbandona per un breve tratto l’Aurelia, per riguadagnarla, ancora su marciapiede, dopo alcune centinaia di metri. Un rapido succedersi di curve ci conduce al caratteristico borgo del Mulino di Crevari e, poco dopo, all’abitato di Voltri. Oltrepassato il torrente Cerusa, dal piazzaledove è ubicato il capolinea del bus AMT n.1, si scende sulla passeggiata a mare dal fondo in legno, di recente realizzazione che ci accompagna fino al termine del nostro itinerario, posto in corrispondenza della storica piscina Mameli e del Palazzo Municipale di Voltri.


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