Itinerario 4 - Alla ricerca del campo di pietre

Periodo consigliato: tutto l’anno (evitare le giornate calde)
Dislivello: 150 m
Lunghezza / durata del percorso: 5,4 km / 3 h
Grado di diffi coltà: • facile •• medio ••• impegnativo
Itinerario misto su strada forestale e sentiero a saliscendi, da percorrere in tecnica classica, trail e discesa.
Caratteristiche:
sentiero assai panoramico, ricco di spunti paesaggistici, geomorfologici e botanici.
Accesso e punto di partenza:
da Varazze si sale al Monte Beigua seguendo la strada che passa per Alpicella e poi continua fi no alla vetta, superata la quale, si scende per circa 2 km fi no a Prato Rotondo, dove si trovano il rifugio omonimo ed il Punto informativo del Parco.
Coordinate GPS: +44° 25’ 41.95” N / +8° 35’ 12.74” E

L’itinerario prende il via dal Rifugio Prato Rotondo a quota 1109 metri, nei pressi della vetta del Monte Beigua. Si imbocca la strada sterrata chiusa al traffico da una sbarra, seguendo le indicazioni dell’Alta Via dei Monti Liguri; il sentiero attraversa l’ampia distesa prativa fino ad arrivare ad uno spuntone di roccia sporgente, un vero e proprio balcone panoramico che offre uno sguardo veramente imponente verso la distesa marina e la costa, da Levante a Ponente. Si continua in falsopiano lungo lo spartiacque ligure-piemontese e si arriva alla casa della Miniera, posta a quota 1078 m, la cui costruzione risale agli anni ’40 quando era utilizzata come riparo per gli operai che lavoravano all’estrazione del ferro in quella zona. Ora l’edifi cio, ristrutturato, è a disposizione degli escursionisti come rifugio. Si prosegue fino a Prato Ferretto, dove si incontra il sentiero con un segnavia a forma di croce gialla che svolta a sinistra e porta a Pianpaludo. Nella conca erbosa situata a nord del pianoro si può ammirare il “campo di pietre”, una distesa di blocchi che crea un effetto visivo veramente suggestivo. Continuando lungo la mulattiera si arriva, in breve, al Passo di Prato Ferrettodominato, sulla sinistra, dalla punta rocciosa del Bric Resonàu (1146 m). Qui confluiscono diversi percorsi che si sviluppano in più direzioni: a destra il sentiero che sale ripidamente verso la Cima Fontanaccia ed il Monte Rama (1150 m), con una deviazione che scende verso il mare e conduce a Sciarborasca; di fronte la discesa che porta a Lerca e, sulla sinistra, la prosecuzione dell’Alta Via dei Monti Liguri in direzione del Passo del Faiallo. Noi proseguiamo lungo quest’ultimo percorso che procede in salita in mezzo ai pini, guadagnando un centinaio di metri di quota fino al Bric Sciue Gianche. Si continua lungo un altipiano cosparso di massi raggiungendo la Rocca Fontanassa. Qui il percorso scende leggermente in mezzo ai pini ed ai faggi, supera il Passo Notua e riprende nuovamente a salire, fino ad incontrare un piccolo riparo in pietra vicino ad un massoche prende il nome della successiva Cima del Pozzo (1104 m) che si raggiunge in breve tempo. Si prosegue poi lungo lo sterrato che passa vicino a Cima Giasseti, che ci lasciamo sulla destra per perdere leggermente quota ed arrivare alla distesa erbosa del Passo di Pian di Lerca (1035 m), alla fine della quale troviamo il Rifugio Argentea(1090 m).


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