Itinerario 5 - Muoversi nella foresta

Periodo consigliato: tutto l’anno
Dislivello: 300 m
Lunghezza / durata del percorso: 11,3 km / 4 h
Grado di diffi coltà: • facile •• medio ••• impegnativo
Percorso ad anello, impegnativo per lunghezza, che si sviluppa su strada forestale, alternando leggere salite e discese, dove si può mantenere il ritmo ed esprimere il corretto gesto tecnico.

Caratteristiche:
sentiero con informazioni di carattere forestale, botanico, ornitologico e geomorfologico.

Accesso e punto di partenza:
in auto: da Albissola si sale lungo la Strada Provinciale “del Giovo” e, superata la frazione di Badani prima di arrivare al centro storico di Sassello, si svolta a sinistra nei pressi di un grande pannello in legno che segnala l’ingresso della “Foresta della Deiva”;
in bus: utilizzare i mezzi delle autolinee TPL con partenza da Savona (FS) per Sassello, consultando il sito www.tpllinea.it.
Coordinate GPS: +44° 28’ 37.75” N / +8° 29’ 7.14” E

L’itinerario inizia dal ponte che attraversa il rio del Giovo e ci permette di entrare nella Foresta Demaniale della Deiva. All’ingresso si trova una costruzione, nota come la Casa del Custode, da dove ha inizio una strada sterrata che sale leggermente all’interno di un bosco di abeti frutto di un’opera di rimboschimento effettuata in passato. Questi alberi, dalle notevoli dimensioni, accolgono molte specie di uccelli che qui trovano un ambiente ideale per la nidificazione. Lungo il percorso non sono presenti segnavia particolari, ma non esistono problemi di orientamento in quanto, a lato dello sterrato, si trovano cartelli indicatori in corrispondenza delle varie deviazioni. Dopo aver camminato circa mezz’ora si arriva al Castello Bellavista(478 m), una bella villa dell’Ottocento; superata una sella, si devia a destra, imboccando un sentiero che attraversa una zona dalla vegetazione più rada, con pini neri e sorbi montani. In breve si raggiunge un bivio che porta alla Giumenta3 (510 m), un pianoro che offre un caratteristico scorcio di Sassello, dove si trovano un essiccatoio per castagne, recentemente ristrutturato, un’area attrezzata ed un percorso didattico naturalistico. Ritornati al bivio, si continua lungo la strada sterrata che procede senza particolari dislivelli, attraversando boschi e zone più aperte; da qui è possibile ammirare da più punti la valle Erro. Di tanto in tanto si incontrano alcuni pannelli che forniscono interessanti informazioni sulla flora e sulla fauna presente nel luogo. Dopo quasi due ore e mezza di cammino si raggiunge il Passo Salmaceto(650 m), oltre il quale il paesaggio subisce degli evidenti cambiamenti legati soprattutto all’esposizione verso sud-est ed alla comparsa di rocce di origine metamorfica. Si continua, seguendo un tratto di sentiero più articolato, ricco di curve e di guadi su piccoli corsi d’acqua. Il panorama cambia ancora e questa volta ci offre una bella vista verso il monte Beigua, dominante in direzione est. Ad un certo punto si raggiunge nuovamente il Castello Bellavistae, seguendo il tracciato dell’andata, in breve, si rientra al puntodove ha avuto inizio l’itinerario.


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